La caduta di capelli nell’uomo è un problema comune: circa l’85% degli uomini è soggetto infatti a un forte diradamento dei capelli entro i 50 anni. Alcuni ragazzi, circa 1 su 5, sperimentano finanche una perdita precoce, iniziando a perdere i capelli prima dei 21 anni.

La caduta di capelli di solito non è un problema di tipo medico e non nuoce alla salute. Ma è piuttosto comune preoccuparsi di come influisca sul proprio aspetto. Buone notizie, però: è possibile intervenire sulla caduta dei capelli nell’uomo quando non è di tipo genetico. A questo proposito, è importante ricordare che è più facile prevenire o intervenire sulla caduta dei capelli che sostituirli una volta che sono spariti.

Se l’attaccatura dei capelli inizia a ritirarsi o la corona ad assottigliarsi, bisogna chiedersi perché sta succedendo e cosa stia causando esattamente il diradamento dei capelli. Da qui, si può intervenire per invertire questa tendenza.

Cause della caduta dei capelli nell’uomo

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Nella maggior parte dei casi, gli uomini diventano calvi a causa di una condizione ereditaria nota come alopecia androgenetica, più comunemente nota come calvizie maschile.
Sebbene la calvizie maschile sia la principale causa del diradamento della capigliatura, non è l’unica condizione che può innescare la caduta dei capelli nell’uomo.

La calvizie maschile in genere non è accompagnata da altri sintomi a parte il diradamento dei capelli, mentre altre cause possono associarsi ad altri evidenti segnali, utili a distinguere l’origine del problema. Con la maggior parte delle altre cause, inoltre, non c’è sempre un modello prevedibile di perdita di capelli ed è più probabile che la caduta dei capelli nell’uomo si verifichi improvvisamente su tutta la testa o si concentri solo in alcuni punti. Alcuni tipi di perdita di capelli possono essere permanenti, mentre altri possono essere reversibili.

Alopecia Androgenetica

Caduta di capelli nell uomoQuesto tratto ereditario, che tende a far ritirare l’attaccatura dei capelli e a diradare la corona, è causato dalla sensibilità genetica a un sottoprodotto del testosterone chiamato diidrotestosterone (DHT). I follicoli piliferi sensibili al DHT hanno la tendenza a ridursi nel tempo. Man mano che i follicoli piliferi colpiti si rimpiccioliscono, il ciclo di vita di ogni capello si accorcia. Alla fine, i follicoli colpiti smettono di produrre capelli.

Con la calvizie maschile, la caduta dei capelli in genere segue due possibili schemi prevedibili:

  • i capelli iniziano a diradarsi sulla sommità della testa e intorno alle tempie lasciando una striscia di capelli con una tipica forma a “ferro di cavallo” intorno ai lati e dietro la testa.
  • i capelli iniziano a ritirarsi dalla parte anteriore dell’attaccatura dei capelli, spingendo l’attaccatura più indietro sulla testa.

Il grado e la progressione della calvizie negli uomini sono valutati dal sistema di classificazione di Norwood, suddiviso in sette fasi che misurano la gravità e il tipo di perdita di capelli e calvizie.

Alopecia areata

Questa condizione fa sì che il sistema immunitario del corpo attacchi erroneamente i follicoli piliferi sani, il che porta alla caduta dei capelli. I capelli in genere cadono in piccole chiazze sulla testa, ma possono anche interessare altre parti del corpo. Ad esempio, si potrebbe notare una zona calva nella barba o anche nelle ciglia o nelle sopracciglia.

Telogen effluvium

A volte può verificarsi un‘eccessiva perdita di capelli circa 2-3 mesi dopo una sorta di shock del sistema nervoso o un evento stressante. La perdita dei capelli può essere provocata da un incidente, un intervento chirurgico, una malattia, una drastica perdita di peso o un qualche tipo di stress psicologico. I capelli di solito ricrescono entro 2-6 mesi.

Carenze nutrizionali

Livelli ottimali di ferro e altri nutrienti sono essenziali per una buona salute generale e per una crescita sana dei capelli. Anche proteine, vitamina D e un’adeguata assunzione di altre vitamine dalla dieta sono importanti per mantenere i capelli sani. Una carenza di uno o più di questi nutrienti può far perdere più capelli del normale.

Assunzione di farmaci

farmaci 400x200 1La perdita di capelli scatenata da determinati farmaci è solitamente temporanea e, una volta interrotta l’assunzione, mediamente è più probabile che la crescita dei capelli riprenda in modo spontaneo. Alcuni dei farmaci noti, associati alla caduta dei capelli, includono i farmaci chemioterapici, i farmaci per l’acne e quelli antifungini, gli anticoagulanti, gli immunosoppressori, i farmaci per la pressione sanguigna (come beta bloccanti e ACE inibitori), i farmaci per abbassare il colesterolo e gli antidepressivi.

Patologie

Alcune condizioni mediche come la tigna o disturbi della tiroide possono alterare l’equilibrio ormonale e portare a un’improvvisa perdita di capelli. Alcune malattie (come tipi specifici di lupus) possono creare cicatrici sul cuoio capelluto, causando una caduta dei capelli che, in questo caso, è permanente.

Anche malattie come il diabete possono danneggiare il sistema immunitario, innescando l’alopecia areata. Esiste infine un disturbo psicologico legato alla compulsione di tirarsi i capelli noto come tricotillomania, che può provocare una calvizie temporanea (a patto che i follicoli non vengano irrimediabilmente danneggiati).

Stress

A seguito di uno shock fisico o di un evento traumatico, molte persone sperimentano una caduta temporanea dei capelli dovuta alla relazione che intercorre tra lo stress e la produzione di ormoni.

Cura dei capelli impropria

Pettinature che tirano costantemente le radici (trecce, code di cavallo, ecc.), possono portare alla perdita di capelli nota come alopecia da trazione. Anche routine igieniche o di styling troppo aggressive (phon ravvicinato ad alte temperature, colorazioni etc) possono danneggiare i follicoli e causare alla lunga la caduta dei capelli.

Caduta stagionale

Molti ricercatori hanno rilevato che la caduta dei capelli è più abbondante in estate e in autunno che in inverno e in primavera, e può essere dovuta a una combinazione di fattori interni ed esterni. Ad ogni buon conto, la caduta dei capelli stagionale non dovrebbe essere qualcosa di cui preoccuparsi: è un evento naturale e passa da sé. Volendo, è possibile “aiutare” i follicoli a superare il cambio di stagione utilizzando i giusti prodotti nutrienti e rinforzanti sia per i capelli che per il cuoio capelluto.

A che età inizia la caduta dei capelli nell’uomo?

Avere un po’ di numeri sull’estensione del problema può forse essere consolante per chi improvvisamente realizza che i capelli si van facendo più radi.

In linea di massima, circa il 20% degli uomini con alopecia androgenetica inizia a perdere i capelli prima dei 21 anni. All’età di 35 anni, circa il 66% degli uomini avrà subito un certo grado di perdita di capelli e all’età di 50 anni l’85% degli uomini ha capelli significativamente più diradati.

Prevenire la caduta dei capelli nell’uomo

La calvizie maschile è comunemente una condizione ereditaria. È molto difficile invertire questo processo, tuttavia è possibile rallentare la progressione fin dal primo segno di diradamento. Esistono in commercio dei farmaci, sebbene sia possibile intervenire con efficacia – specie se fatto in maniera tempestiva – anche con rimedi naturali contro la caduta dei capelli ed anche meno invasivi e, soprattutto, privi di possibili effetti collaterali.

Massaggi

Per mantenere i capelli sani, e prevenirne la caduta dovuta a cause non genetiche, è importante massaggiare regolarmente e con delicatezza il cuoio capelluto, per aiutare a stimolare la crescita dei capelli; il massaggio è ancora più efficace se fatto con un prodotto specifico contro la caduta dei capelli, come la lozione Alopexin Forte che, grazie al suo principio attivo Capixyl®, alla caffeina e ad un ricco complesso vitaminico, può prevenire e arrestare la caduta dei capelli, stimolare la crescita e ridurre l’infiammazione del cuoio capelluto. Il massaggio, inoltre, è molto utile per combattere lo stress, che è una causa ricorrente all’origine della caduta dei capelli nell’uomo.

Fumo

fumo 400x200 2Diverse ricerche suggeriscono che il fumo può essere associato alla caduta dei capelli. Smettere di fumare, dunque, non solo migliora le condizioni di salute in generale (cuore, polmoni, ossa…) ma ha un benefico effetto anche sulla salute dei follicoli piliferi.

 

Alimentazione

Seguire una dieta ben bilanciata, ricca di proteine, ferro e vitamine, è un validissimo aiuto per capelli e cuoio capelluto. Anche (e soprattutto) in caso di capigliature sane, una buona strategia per prevenire la caduta può consistere nell’assunzione di un integratore specifico. Le Hair Power Caps hanno una formulazione ricca di principi attivi e sostanze minerali efficaci contro l’indebolimento dei capelli fornendo le sostanze nutritive indispensabili alla loro salute.

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Igiene personale

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Un falso mito suggerisce che lavarsi troppo i capelli può farli cadere. In realtà, la frequenza ottimale dipende dal tipo di capelli. Mediamente, il lavaggio quotidiano o a giorni alterni va bene per i tipi di capelli asiatici e caucasici/europei, mentre i capelli afro possono essere lavati meno frequentemente per la loro consistenza ruvida. Quello che però accomuna ogni tipo di capello è la necessità di individuare lo shampoo giusto che nutra i capelli e sia delicato con il cuoio capelluto specie se proprio non si può rinunciare al lavaggio quotidiano. Sensitive Shampoo è formulato proprio per uso frequente e svolge un’azione rigenerante e nutritiva sul cuoio capelluto e sui capelli.